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July 18

Un caffè con L'Aura

Riporto un articolo di Alex "McNab”, un giornalista che ha avuto il piacere di intervistare e trascorrere un pomeriggio con la mia adoratissima artista. Quello che ne è uscito è una perfetta descrizione di una persona che io, come altri, sto conoscendo grazie alle sua musica e alle sue parole sul blog. Credo sia ancora troppo sottovalutata, forse perché ancora poco esperta per dimostrare di essere migliore degli artisti di talento a cui è spesso paragonata. Cantautrice e musicista (piano e violino), disegnatrice, visionaria (nel senso migliore), simpatica, gentile, intelligente, dolce, cordiale, disponibilissima, tanto umana da essere aliena, …in una parola: L’Aura! Chi non la conoscesse può trovare in queste parole un sunto di quello che ogni suo fan ha scoperto giorno per giorno seguendola.
Piccolo aneddoto di cui mi ero completamente dimenticato: il giorno che ho fatto i quiz per odontoiatria ho comprato in un centro wind vicino al policlinico una scheda con la quale era inclusa una summer collection il cui ultimo brano era “Una Favola”. Da quel giorno è cominciata questa passione e chissà che non sia stata lei a portarmi fortuna. Basti pensare che “Radio Star” era una canzone che fino a poco prima schifavo! Non ci restare male, ma ti avevo tanto sottovalutato da pensare che fossi una delle tante stupide di passaggio. Non ho mai sbagliato tanto! Devo dire che poi la visita al suo vecchio sito mi ha veramente conquistato, http://old.l-aura.com/, un sito simpatico e divertente, e molto originale con una versione di lei cartoon.
Se vi volete fidare di me andate a fare visita al link http://www.l-aura.com/album/ e ciccando sui Okumuki e Demian potete trovare delle anteprime dei vari brani. Tra i miei preferiti “Una Favola”, “Demons In Your Dreams”, “If Everybody Had A Gun”, “Demian”, “E’ Per Te” e nel nuovo album la versione riarrangiata di “Bocca Di Rosa” di De Andrè. Se poi fate un giro su YouTube trovate di tutto di più, compresi i live consigliatissimi, e tra i futuri pezzi la bellissima “Come Spieghi”.
Anche se questo articolo non venisse letto è importante che questo resti sul mio blog perché è un onore per me sapere che ci sono persone con le quali condividere al pieno un interesse, una passione e un gusto artistico, tanto che leggendolo mi è sembrato uscire direttamente dalla mia penna:
 
''Tra le mie tante passioni artistiche, la musica è forse quella che giudico più “difficile”, in quanto mutevole e complessa più di tutte le altre. Nonostante questo dettaglio, una cantante in particolare ha da qualche tempo catturato la mia totale attenzione, non solo per la ricercatezza dei testi e la duttilità di una voce evidentemente graziata da qualcuno in alto, bensì anche per lo spessore umano e culturale che traspare tanto dalle interviste, quanto dagli interventi da lei stessa scritti sul blog del suo sito ufficiale.
È con animo curioso, e con un'innegabile senso di aspettativa, che mi sono presentato a un incontro pomeridiano con L'Aura, all'anagrafe senz'apostrofo, Abela di cognome.
Già nei mesi scorsi mi è capitato d'intervistarla, ma la cosa è avvenuta attraverso un fitto scambio di mail: strumento utilissimo ma sempre un po' asettico. Ben altra cosa è stato trovarsi faccia a faccia e subito iniziare una chiacchierata prolungatasi per un'ora e mezza e in grado di toccare temi e argomenti disparati: nemmeno ci si conoscesse da anni e anni. La mia sensazione, è stata un po' quella.
La prima cosa che colpisce in lei, è il sorriso. E la gentilezza. Vi siete fatti un'idea degli artisti tutti musoni, tristi e un po' spocchiosi? Bè, dimenticatevi questi pregiudizi. O, almeno, in questo caso la sensazione è stata proprio opposta. Niente atteggiamento da (radio) star, né occhio fisso all'orologio, con la voglia inespressa di tagliare la corda.
La chiacchierata amichevole, mi piace continuare a chiamarla così, ha luogo in un baretto tranquillo e semideserto, in quella sorta di catino umido che è Milano a luglio, in pieno pomeriggio. Un gelato e un caffè shackerato, con relativo refrigerio, e le parole cominciano a viaggiare spontanee.
In primis, tocchiamo l'argomento musica. I miei complimenti per Okumuki e Demian, nonché per l'ultimo disco, “L'Aura”, e relativi singoli attualmente in rotazione, possono sembrare tanto scontati, ma vuoi mettere la possibilità di farli faccia a faccia? E lei, la “streghetta”, sembra apprezzare sinceramente, non con educata noia di chi li ha sentiti già migliaia di volte.
È l'animo del vero artista: ogni opera, che sia un disco, un libro, un quadro, è un pezzo di sé, e ci si sente bene quando raggiunge qualcuno. Anche solo uno in più, anche solo una persona che magari non incrocerà mai direttamente nella sua vita.
E sono tanti, i piccoli dettagli, che mi fanno appunto capire di essere davanti a un'artista a tuttotondo. Si finisce presto a parlare di libri, di saggi, di storia, filosofia, teologia, università, geopolitica, cultura. Di Milano, di Brescia, di San Francisco.
L'impressione che matura nel sottoscritto, sempre più soddisfatto di un pomeriggio speso veramente bene, è che L'Aura è sì una cantante, ma potrebbe in realtà occuparsi di moltissime altre “arti”: dalla poesia alla letteratura, passando per tutto quello scibile umanistico che lei tanto adora. Il vero danno, semmai, è che persone del genere hanno solo banalissime giornate di 24 ore per occuparsi di tutto ciò che amano. Di tutto ciò che potrebbero realizzare. Come dice un mio amico scrittore, certi creativi andrebbero isolati da ogni distrazione, per dar loro la possibilità di esprimere al meglio tutto ciò che hanno dentro.
Ma in fondo è giusto così: L'Aura è prima di tutto una ragazza di soli ventiquattro anni, con già molte esperienze sulle spalle e tantissime altre che l'aspettano. Dubito che deluderà chi ha imparato ad apprezzarla, anzi: conquisterà chiunque è alla ricerca di qualità, fascino intellettuale (e non), uniti a purissime spruzzate di genio.
Il discorso si sposta quindi sui programmi a breve/medio termine. L'Aura è pronta a scrivere nuove canzoni, le idee non mancano, gli argomenti da trattare nemmeno, si tratta solo di aspettare un po' e presto la sua musica tornerà alla grande, mutevole come la magia, e altrettanto affascinante.
La speranza è semmai che, prima o poi, alcuni “addetti ai lavori” smettano di paragonarla ai soliti nomi sentiti e risaputi: Elisa, Bjork, Tori Amos, e chi più ne ha più ne metta. Forse L'Aura ricorda qualcosa di queste artiste in alcune singole canzoni, ma è una cantante che oramai vive di un'esistenza propria, assolutamente non bisognosa dei riflessi di talenti altrui.
Il fatto, semmai, è che L'Aura è un po' aliena a certi farriginosi stereotipi musicali italiani. Spesso e volentieri dà l'idea che il suo percorso artistico sia molto più avanti rispetto anche a colleghi ben più navigati, e che la musica che propone ha una forte componente di eleganza e contenuti; elementi troppo spesso considerati secondari da coloro i quali vedono la musica solo come uno svago easy. Ma non è forse così che si tende a declassare un po' un'arte che, prima fra le altre, ha parlato alla coscienza umana?
Però avere “in casa” una cantante così, permettetemi di dirlo, ci fa sperare ancora per il futuro. Ci fa sperare che anche in questo campo si possa uscire dal provincialismo e pressappochismo: due mali che fanno ristagnare il paese in molti settori, anche in quello artistico. E se la speranza viene dai giovani, con L'Aura siamo decisamente sulla strada giusta!
Nel frattempo, la “streghetta” è impegnata come opening act in una serie di concerti di grandissimi artisti: dopo aver preceduto Alanis Morissette, il 25 giugno a Venaria Reale, farò lo stesso nientemeno che con Ben Harper (il 24 luglio a Villafranca) e coi REM (il 26 luglio, all'Arena di Milano).
Ed è consigliandosi vicendevolmente una serie di libri e spunti per future chiacchierate che il pomeriggio vola via veloce. Ci si avvia verso la metropolitana, giusto il tempo per godersi un altro po' di caldo meneghino; su uno sferragliante vagone della linea 3, nota ai milanesi come “la gialla”, che abbiamo il tempo per un ultimo scambio di battute riguardo al suo sito ufficiale (http://www.l-aura.com/). L'Aura mi parla con un po' di rammarico della mole di mail arretrate a cui deve rispondere, promettendo però che prima o poi riuscirà a evaderle tutte. Chissà perchè non mi stupisce il sapere che lei sia così cercata, fosse anche solo per un complimento o un saluto. Ma l'affetto è ricambiato, visto che mi assicura, con uno dei suoi sorrisi disarmanti, che i suoi fans “sono tutti persone speciali”.
La giornata si conclude con un saluto al volo, nel caotico snodo tra linea verde e gialla, orario di punta della Milano che si avvia all'orario degli happy hour e delle chiacchiere spesso superflue. Questa volta, invece, me ne vado con la consapevolezza di aver incontrato una di quelle rare persone con cui ogni minuto passato a conversare è un minuto che non poteva essere speso meglio. In assoluto.''
di Alex "McNab" (mcnab75@gmail.com)
 

 

May 28

Cos'è - L'Aura

Senza nome-True Color-04

Nel mio paese c’è una casa
Dove le persone si incontrano a bere
Un bicchiere di vino in compagnia
Nel mio paese la gente saluta
Chi conosce e anche chi non conosce,
offrirebbe un sorriso a chi merita

Ma dov’è, dov’è quel luogo che ho pensato?
C’è una vita intera che nessuno ha mai compreso
Fino in fondo

Cos’è che ci muove,
che ci consente di stare insieme?
Cos’è che fa male
Quando qualcuno
Ti delude?

Nella mia casa siamo tutti amici
La forchetta ed il sale con i suoi figli
Che giocano tutti nell’armadio
Nella mia casa non ci si annoia mai
C’è sempre qualcosa da catturare,
un pensiero od un raggio di sole

che nessuno avrà mai visto,
neanche in sogno

Cos’è che ci muove,
che ci consente di stare insieme?
Cos’è che fa male
Quando qualcuno
Ti delude?

Ma dov’è , dov’è quel luogo che ho pensato?
E’ nascosto bene tra il ricordo e il fato
Scoprirò che il segreto delle cose
Sta nell’imparare

Cos’è che ci muove,
che ci consente di stare insieme?
Cos’è che fa male
Quando la rabbia si fa vocazione
E c’è che mi fa bene
Vivere un mondo mio nell’illusione
E c’è che mi fa male
Quando qualcuno mi delude

 
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